Kencada International Ideas Competition
Mombasa, Bamburi, Kenya
Con Laura Messina
IL PROGETTO DA ELABORARE
Nuovo compound scolastico da realizzare nel quartiere Bamburi.
LA SOLUZIONE

“Nella visione positivista, la Natura è paesaggio, cornice e sfondo del progetto; invece noi preferiamo considerarla come una struttura di forze, un’essenza vitale con la quale si entra in contatto. E’ un’entità sacra, come per millenni è stata considerata, per cui la stessa architettura che in essa si colloca partecipa di tale sacralità”. 

Per la realizzazione del nostro progetto abbiamo deciso di focalizzarci sul concetto di “crescita” associando lo sviluppo di una pianta a quello dei bambini. La scelta dell’associazione nasce soprattutto dal principio di utilizzare per la realizzazione della scuola materiali prettamente naturali, come la terra cruda, la pietra corallina, le foglie di makuti e il legno, richiamando le tradizioni dell’architettura keniota, oltre all’idea di creare un ambiente il più possibile funzionale ed efficiente per la crescita dei bambini e dei ragazzi, ovvero i frutti della nostra pianta.

La planimetria del progetto riflette l’idea principale: procedendo dal basso verso l’alto, abbiamo posizionato alle radici una parte fondamentale per il funzionamento del compound scolastico, cioè la zona dedicata ad assicurare la sicurezza associata alla zona degli uffici amministrativi, ma soprattutto la parte dedicata agli insegnanti. Proseguendo sul sentiero principale, “il tronco”, si accede agli spazi comuni costituiti dalla biblioteca e dai laboratori, a sottolineare l’approccio innovativo della KenCada, quale l’apprendimento di abilità e conoscenze diverse da quelle tradizionali che trovano spazio nelle ramificazioni principali laterali, andando a creare due aree separate così da dividere gli studenti in base all’età e alle esigenze.

Proseguendo nelle successive ramificazioni, si incontrano la piscina, la sala conferenza e le sale di preghiera.

Nel sito sono stati poi predisposti i servizi igienici, posizionati in modo tale da servire più zone contemporaneamente, e la zona mensa.

Gli accorgimenti utilizzati per rendere il più possibile ecosostenibile la scuola e contenere i costi, sono da ricercarsi oltre che all’interno dei materiali selezionati per la realizzazione, anche nella scelta di posizionare sul sito delle pale eoliche per la produzione di energia elettrica e nel posizionamento di grandi vasche per la raccolta dell’acqua (dotate di cisterne interrate) che sfruttano il meccanismo della fitodepurazione, sistema attuato anche alla piscina che viene quindi pensata come una biopiscina. Le vasche inoltre sono pensate per svolgere anche una funzione decorativa. 

Le coperture, realizzate tramite un’intelaiatura di legno di mangrovia e manto in makuti, permettono all’aria di circolare, favorendo la ventilazione naturale e il raffrescamento delle strutture.

Gli ambienti chiusi, invece, sono pensati per essere realizzati in pietra corallina e pisè.

Per quanto riguarda la luce, si è scelto di utilizzare prettamente luce naturale, che illumina gli edifici dalle grandi aperture laterali e dalla fascia di aperture soprastante i muri degli edifici.

L’intento del nostro progetto è stato quello di creare un’architettura con materiali rustici, in grado di invecchiare in modo che ogni imperfezione ne arricchisca il valore, un’entità viva e mutevole, dove tutto può essere facilmente riparato.